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Placochelys placodonta
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La mwbaplacochelide (mwbqmwbgPlacochelys placodonta) è un mwbwrettile marino estinto, appartenente ai mwcaplacodonti. Visse nel mwcqTriassico superiore (mwcgCarnico/mwcwNorico, circa 215 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in mwdaEuropa (principalmente mwdqUngheria). Assomigliava in modo notevole alle odierne mwdgtartarughe marine.
Contents
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Descrizione
Questo animale raggiungeva una lunghezza di circa 90 centimetri e aveva un aspetto molto simile a quello delle odierne tartarughe marine. L'incredibile somiglianza era data dalla presenza di un mwegcarapace che racchiudeva completamente il corpo dell'animale. Il carapace era formato da una serie di elementi ossei (mwewosteodermi) fusi tra loro a formare un'unica struttura rigida protettiva. Il cranio era allargato posteriormente e dotato di una serie di sporgenze ossee lungo il margine posteriore.
Il muso era insolitamente lungo e stretto, con una premascella priva di denti. La mwfqmascella era dotata di tre mwfgdenti emisferici e altri grandi denti a forma di pastre erano presenti sul palato. L'osso dentale, più alto che lungo, possedeva anch'esso due denti emisferici. mwfwPlacochelys doveva possedere potenti mwgamuscoli delle mascelle, almeno a giudicare dalla conformazione dei punti di inserzione nelle ossa del cranio.
Non si conoscono i dettagli della colonna vertebrale, in quanto nei fossili rinvenuti è sempre nascosta dal pesante carapace. La coda era molto più corta rispetto a quella di altri placodonti simili (come mwggmwgwPsephoderma); anche in questo, mwhaPlacochelys ricordava le tartarughe. Le quattro zampe erano trasformate in strutture simili a pinne, con snelle dita unite fra loro da membrane. È probabile però che, al contrario delle odierne tartarughe, le dita fossero ancora distinguibili e dotate di piccoli artigli.
Classificazione
Questo animale venne descritto per la prima volta nel mwhw1902 da mwiaOtto Jaekel, sulla base di resti fossili provenienti dall'Ungheria. Jaekel lo ascrisse ai placodonti, un gruppo di rettili tipici del Triassico dalle abitudini acquatiche e dalla caratteristica dentatura formata da denti emisferici e globosi. mwiqPlacochelys, tipica del Triassico superiore tedesco, è uno dei membri più avanzati del gruppo, stando alle classificazioni più recenti (Rieppel, 2002); fa parte della superfamiglia mwigCyamodontoidea, composta da forme come mwiwmwjaCyamodus e dalla famiglia dei placochelidi. mwjgPlacochelys, al contrario delle forme simili (come mwjwPsephoderma), possedeva un unico carapace che copriva sia il dorso che la regione del bacino.
Al genere mwkqPlacochelys sono state ascritte in passato anche altre specie (mwkgP. zitteli, mwkwP. stoppanii, mwlaP. alpissordidae, mwlqP. malanchinii), tutte attualmente attribuite alla specie mwlgPsephoderma alpinum. Un'altra presunta specie di mwlwPlacochelys (mwmaP. ?minutus) è stata rinvenuta in mwmqCina, ma è attribuita al genere con qualche dubbio dagli stessi autori (Yin, 2000).
Paleoecologia
Questo animale nuotava lentamente lungo le coste dell'oceano mwoqTetide, l'antica massa d'acqua che nel Triassico si estendeva dall'Europa occidentale fino alla Cina. Grazie alle forti mascelle e ai denti emisferici, mwogPlacochelys era in grado di frantumare i duri gusci dei mwowmolluschi e di cibarsi degli animali al loro interno.
Secondo uno studio di Mazin e Pinna (1993), il rostro anteriore privo di denti potrebbe aver aiutato mwpqPlacochelys a disperdere le forze generate dalla pressione della sinfisi mandibolare durante il nutrimento. Come il suo simile mwpgPsephoderma, questo animale sembra essere stato poco adatto a estrarre le prede dalle rocce, a causa del rostro troppo sottile e privo di denti. Nello stesso studio si ipotizza che questi animali avessero un qualche tipo di becco corneo a coprire il rostro.
Bibliografia
• Jaekel O. 1902. Über Placochelys n. g. und ihre Beeutung fur die Stammesgeschichte der Schildkroten: Neues Jahrbuch fur Mineralogie, Geologie und Palaontologie, Abhandlungen, 1902: 127-144.
• Mazin, J.-M. and Pinna, G. 1993. Palaeoecology of the armoured placodonts. Paleontologia Lombarda, N. S. 2: 83-91.
• Rieppel O. and Zanon R.T. 1997. The interrelationships of Placodontia. Historical Biology: Vol. 12, pp. 211-227
• Yin G., in Yin, G., Zhou, X., Cao, Z., Yu, Y, and Luo, Y., 2000, A preliminary study on the Early Late Triassic marine reptiles from Guanling Guizhou, China.
• Rieppel O. 2001. The Cranial Anatomy of Placochelys placodonta Jaekel, 1902, And a Review of the Cyamodontoidea (reptilia, Placodonta) Fieldiana, Geology, New Series, No. 45:1-101.
• Rieppel, O., 2002, The dermal armor of the cyamodontoid placodonts (Reptilia, Sauropterygia): morphology and systematic value: Fieldiana; Geology, new series, n. 46, p. 1-41pp.
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Placochelys
Collegamenti esterni
• citereffossilworks-org(EN) Placochelys placodonta, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Placochelys placodonta, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.